DATA: 12 LUGLIO 2025
IL CAVALIERE: Luca Innocenzi
IL CAVALLO: Aube Boreale
IL CONSOLE: Luigi Lattanzi
IL CAPO SESTIERE: Andrea Mancini
LA DAMA: Giada Federici
L’ ARTISTA: Gabriele Viviani

IL PALIO

Per questo Palio, Viviani sceglie di confrontarsi con una delle più antiche e significative immagini mariane della tradizione ascolana, traendo ispirazione dalla tavola trecentesca di Francescuccio di Cecco Ghissi conservata nella chiesa di Sant’Agostino. Al centro della composizione campeggia la figura solenne della Vergine, rappresentata secondo l’antica iconografia della Madonna della Misericordia, con il grande mantello azzurro aperto a protezione dei fedeli. Sotto il suo manto trovano rifugio i cavalieri della Quintana, simboli della comunità cittadina e della tradizione storica ascolana. La Madonna assume così il ruolo di madre e custode della città, divenendo garante della protezione divina nei confronti di coloro che si affidano alla sua intercessione. Dall’alto della composizione scendono gocce di sangue purpureo, elemento di forte impatto simbolico che allude ai mali, alle sofferenze e alle inquietudini che attraversano l’umanità. In contrapposizione a questa minaccia, il gesto protettivo della Vergine diviene immagine di speranza, salvezza e consolazione, riaffermando il significato profondo della devozione mariana nella storia della città. Dal punto di vista formale, l’opera si distingue per il recupero di soluzioni tipiche della pittura medievale. Particolarmente significativo è l’ampio utilizzo della foglia d’oro, applicata secondo un’antica tecnica derivata dalle botteghe artistiche del passato. Lo sfondo dorato non svolge una semplice funzione decorativa, ma richiama la dimensione trascendente e sacra delle tavole trecentesche, conferendo all’immagine una luminosità intensa e senza tempo. Attraverso il dialogo tra tradizione iconografica medievale e sensibilità contemporanea, Viviani realizza un Palio di forte valore spirituale, nel quale la Madonna della Pace diviene simbolo di protezione, accoglienza e speranza. L’opera celebra il legame profondo tra la Quintana, la fede mariana e l’identità storica della città di Ascoli Piceno, restituendo alla figura della Vergine il ruolo di custode e guida della comunità cittadina.
PosizioneSestiereCavalierePunteggio
1PORTA SOLESTÀLUCA INNOCENZI1998
2PORTA ROMANALORENZO MELOSSO1958
3PORTA MAGGIOREADALBERTO RAUCO1920
4PORTA TUFILLAMATTIA ZANNORI1868
5S.EMIDIOTOMMASO FINESTRA1854
6PIAZZAROLADAVIDE DIMARTI1766